Editoriale

Prof Martin R CowieProf Martin R Cowie

Editoriale

È stato un immenso piacere lavorare con molti cardiologi di tutto il mondo nello sviluppo e il potenziamento del Programma di ottimizzazione. Tutti noi comprendiamo la necessità di migliorare l’assistenza alle persone che vivono con l’insufficienza cardiaca, e a volte dei semplici strumenti possono aiutare molto. È stato molto emozionante vedere alcuni centri nel mondo utilizzare protocolli, liste di controllo e i passaporti dei pazienti (o l’App pazienti per cellulari) sviluppati nel Programma di ottimizzazione e nel sito web è… Continua a leggere

notizia

L’OTTIMIZZAZIONE DEL PROGRAMMA DI CURA DELLO SCOMPENSO CARDIACO: LEZIONI INIZIALI DALL’IMPLEMENTAZIONE GLOBALE

L’articolo descrive il programma di ottimizzazione di cura dello scompenso cardiaco, che include iniziative poco costose per aumentare la prescrizione di appropriate terapie farmacologiche raccomandate dalle linee guida, coinvolgimento ed istruzione del paziente, ed un piano post-dimissione. Esso riesamina concetti chiave sull’implementazione di questo programma e i risultati preliminari riguardanti il suo impatto sulla pratica…

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Il peso dell’insufficienza cardiaca

L’insufficienza cardiaca è un problema di salute serio che riguarda oltre 23 milioni di persone nel mondo, ed è in aumento. L’insufficienza cardiaca è un problema serio per i sistemi di assistenza sanitaria nel mondo, sia in termini di impatto sulla vita di tutti i giorni del paziente, sia in termini di costi, a causa delle visite in fase di ricovero, il secondo ricovero, e le visite ambulatoriali. Nonostante i progressi nella terapia e nella gestione, lo scompenso cardiaco rimane una sindrome clinica mortale.

È necessario che gli operatori sanitari uniscano le forze per combattere questa crescente epidemia.

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Obiettivi non raggiunti nell’insufficienza cardiaca

Il ricovero per insufficienza cardiaca e un eventuale secondo ricovero sono tra le principali sfide nella gestione dei pazienti con insufficienza cardiaca, oltre a un’alta mortalità e una qualità della vita ridotta. La fase vulnerabile dei 30 giorni post-ricovero è conosciuta come un periodo di alto rischio per i pazienti con insufficienza cardiaca. Questo può essere dovuto alle funzioni cardiache compromesse, in particolare la funzione sistolica. Pertanto, è di vitale importanza migliorare rapidamente la funzione sistolica, dal momento della dimissione in poi. È stato provato che diverse strategie ospedaliere sono in grado di ridurre i ricoveri ricorrenti. Le chiavi del successo sono l’educazione del paziente, l’ottimizzazione del trattamento, e la continuità delle cure.

In merito al programma

Il programma per l’ottimizzazione dell’assistenza per l’insufficienza cardiaca è stato progettato per migliorare la gestione dei pazienti con insufficienza cardiaca dal momento della dimissione dall’ospedale e durante il follow-up. I pazienti con insufficienza cardiaca sono ad alto rischio di nuovo ricovero, in particolare nel primo mese dopo la dimissione. Quindi il ricovero per insufficienza cardiaca è stato indentificato come un’opportunità per ottimizzare la terapia per insufficienza cardiaca. Per fare questo, il Programma per l’ottimizzazione dell’assistenza per l’insufficienza cardiaca fornisce una serie di strumenti per gli operatori sanitari, che dovrebbe dare loro un aiuto a ottimizzare l’assistenza per l’insufficienza cardiaca in 3 semplici fasi, da prima della dimissione dall’ospedale al follow-up del paziente.

L’obiettivo del sito sull’Ottimizzazione dell’assistenza per l’insufficienza cardiaca è condividere i programmi locali sull’assistenza per l’insufficienza cardiaca che sono stati attuati in diversi paesi del mondo, per condividere le esperienze di ogni paese.